Roberto Almagià, geografo e collezionista

Roberto Almagià, geografo e collezionista

Prof. Roberto Almagià [ Firenze 1884 - Roma 1962 ]

Roberto AlmagiàProfessore di geografia all'Università di Roma. Socio dell'Accademia dei Lincei. Insignito della medaglia d'oro della Società Geografica di Parigi e membro d'onore della Regia Società Geografica Italia, della Regia Società Geografica di Londra e di varie Società straniere per le sue benemerenze e le sue ricerche scientifiche. Membro del Comitato Nazionale Italiano per la Geografia. Membro del Comitato Internazionale per la Storia delle Scienze. Condirettore della "Rivista Geografica Italiana", Direttore della Sezione di Geografia della "Enciclopedia Italiana".

Geografo, storico della geografia e della cartografia, esploratore e naturalista.
Professore nelle università di Padova (1911-1914) e di Roma (1915-1959).
Socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei (1932).
Direttore della sezione Geografia della Enciclopedia Italiana “Treccani” (1925-1937).
Nel 1938, essendo di origine ebraica, venne estromesso da ogni incarico e dall'insegnamento universitario dalle leggi razziali fasciste.
Socio della Società Geografica Italiana, di cui fu anche Presidente (1944-1945).
Ha coordinato il lavoro dei geografi italiani attraverso il Comitato per la Geografia del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Ha raccolto e curato la pubblicazione dei fondamentali Monumenta Italiae Cartographica (ed. Istituto Geografico Militare, Firenze 1929), in cui sono riprodotte le carte geografiche generali e regionali italiane dal XIV al XVII secolo.
Ha fondato e diretto la prestigiosa collana Le Regioni d'Italia della casa editrice Utet.
Ha collaborato assiduamente e con importanti contributi ai periodici L'Universo dell'Istituto Geografico Militare e a Le Vie d'Italia del Touring Club Italiano.
Ha pubblicato innumerevoli saggi su prestigiosi periodici a carattere nazionale ed internazionale, sui temi più disparati della geografia mondiale.

Alcuni manoscritti del Prof. Roberto Almagià sono depositati presso la Biblioteca del Dipartimento di “Geografia e Scienze Umane dell’Ambiente” (DIGSUA) dell’Università degli Studi di Milano. Inoltre, fa parte del patrimonio librario di tale Biblioteca anche il Fondo Almagià, formato dalla preziosa raccolta privata del Professore, testimonianza della sua attività scientifica.

Questo ingente fondo è formato da 1885 titoli, per un totale di circa 3100 volumi, e da circa 7000 titoli di miscellanea. Il fondo venne acquistato all’inizio degli anni Sessanta dall’Istituto di Geografia Umana, essendo direttore il prof. Lucio Gambi, ed è notevole per le sue dimensioni, per la specializzazione e il pregio dei testi che contiene. Di particolare rilievo i volumi relativi alla storia delle esplorazioni geografiche e della cartografia fra il XVI secolo e la prima metà del XIX, gli studi di geografia regionale dagli inizi del XVIII secolo agli anni Sessanta, quelli riguardanti le teorie e le metodologie geografiche. Il fondo fornisce inoltre informazioni ugualmente significative sulla formazione culturale e gli interessi dello studioso.

L’intero materiale del fondo è escluso dal prestito.

Gli scritti

Per la sua vastissima produzione a carattere geografico e cartografico, in cui spiccano censimenti e interpretazioni di "voci territoriali", biografie di naturalisti, cartografi ed esploratori, resoconti di viaggi, nonché relazioni, memorie e curatele di atti della Società Geografica Italiana, si veda il volume Scritti geografici (1905-1957), con elenco cronologico completo delle pubblicazioni, Edizioni Cremonese, Roma 1961.

Per una, sia pur una sommaria, indicazione della vasta produzione scientifica del Prof. Almagià, si richiamano, in ordine cronologico, le seguenti pubblicazioni:

  • La dottrina della marea nell'antichità classica e nel Medio Evo, in “Memorie della R. Accademia Nazionale dei Lincei. Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche - serie V”, vol. V (1905), pp. 375-513;
  • Le frane e lo studio delle alterazioni superficiali della crosta terrestre, in “Atti del Congresso dei Naturalisti italiani, promosso dalla Società italiana di scienze naturali. Milano [ 15-19 settembre ] 1906”, Tip. degli Operai, Milano, 1907, pp. 278-292.
  • Studi storici di cartografia napoletana,in “Archivio storico per le Pro­vincie Napoletane”, vol. XXXVII (1912), pp. 564-592, e vol. XXXVIII (1914), pp. 3-35, 318-348, 409-440, 639-654.
  • Cristoforo Colombo,(Profili, n. 46), A.F. Formiggini, Roma, 1918, pp. 78 [2a edizione: 1927].
  • La Geografia (Guide, I.C.S., n. 1), Istituto per la propaganda della cultura italiana, Roma, 1919, viii-109 pp. [2a ed.: Fondazione Leonardo, Roma, 1922, 120 pp.].
  • La scoperta di un nuovo planisfero del cartografo olandese Hondt (1608), in “Rivista Geografica Italiana”, XXVI (1919), pp. 186-188.
  • L’«Italia» di Gian Antonio Magini e la cartografia dell'Italia nei secoli XVI e XVII, (Comitato Geografico Nazionale Ita­liano. Pubbl. n. 1), Società Editoriale F. Perrella, Napoli - Città di Castello - Firenze, 1922, 183 pp., 9 carte.
  • «Monumenta Italiae Cartographica». Riproduzione di carte generali e regionali d'Italia dal secolo XIV al XVII, I.G.M, Firenze, 1929, pp. 88, 86 tavv.
  • L'Albania, Roma, Cremonese (Collezione Omnia, 22-23), 1930, 296 pp. con 12 tavv. fotografiche e 1 carta geografica ripiegata.
  • Palestina, Roma, L. Morpurgo, 1930, 140 pp., ill. (traduzione inglese di R.R. Jordan, Roma, 1932,  173 pp.).
  • Elementi di Geografia economica e politica generale, Giuffrè, Milano, 1936, pp. VII - 226.
  • Le origini della cartografia moderna: I. Introduzione. - II. Le carte nautiche. - III. I planisferi e le carte corografiche dei secoli XIV e XV [con lo pseud. B. Varenio],  in “Popoli”, (1 luglio 1941), pp. 215-217, (15 luglio 1941), pp. 246-250, (1 dicembre 1941), pp. 525-527.
  • L'opera geografica di Luca Holstenio, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana (Studi e testi n. 102), 1942, pp. 172, 6 tavv.
  • Osservazioni sull'opera geografica di Francesco Berlinghieri, in  “Archivio della R. De­putazione Romana di Storia Patria”, Roma, LXVIII (1945), Nuova serie, vol. II, pp. 211-255, 2 fig.
  • «Monumenta Cartographica Va­ticana»:
  • vol. I -Planisferi, Carte nautiche e affini dal secolo XIV al XVII esistenti nella Biblioteca Apostolica Vaticana, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano, 1944, pp. XI-156, fig., 72 tavv.
  • vol. II -Carte geografiche a stampa di particolare pregio o rarità dei secoli XVI e XVII esistenti nella Biblioteca Apostolica Vaticana, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano, 1948, pp. VII-130, fig., 62 tavv.
  • vol. III -Le pitture murali della Galleria delle carte geografiche, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano, 1952, pp. VIII-91, fig., 52 tavv. in b/n, 1 col.
  • vol. IV -Le pitture geografiche della Terza Loggia e di altre Sale Vaticane, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano, 1955, pp. VIII, 48 pp., 28 c. di tavv.
  • Per un nuovo repertorio di carte nautiche italiane conservate in Italia (secoli XIII-XVII), in “Atti del XVII Congresso Geografico Italiano (Bari, [ 23-29 aprile ] 1957)”, vol. II, Cressati, Bari, 1957, pp. 427-431.
  • Documenti cartografici dello Stato Pontificio, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano, 1960, 64 pp. e 80 tavole.
  • Alcune preziose carte geografiche di recente acquisite alle Collezioni Vaticane, in“Collectanea Vaticana in honorem Anselmi M. Card. Albareda a Bibliotheca Apostolica edita”, vol. I, (Studi e Testi, 219), Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano, 1962, pp. 22 ss.

 

Biografia

Manca ancora una biografia del Prof. Almagià.

Oltre alla voce presente nel Dizionario Biografico degli Italiani, d’interesse risultano i seguenti contributi:

  • Università di Milano - Istituto di Geografia Umana, Il Fondo librario Almagià presso l'Istituto di geografia umana dell'Università degli studi di Milano: catalogo alfabetico per autore, Vol. I: Libri (1981, 221 pp.); vol. II: Miscellanea (1982, 349 pp.), Unicopli, Milano, 1981-1982.
  • Sestini Aldo, Roberto Almagià stimolatore ed organizzatore di studi geografici, in “Rivista Geografica Italiana”, XCII (1985), n. 12, pp. 3-10.
  • Migliorini Elio, Roberto Almagià e la letteratura geografica del suo tempo, in “Rivista Geografica Italiana”, XCII (1985), n. 12, pp. 53-73.
  • Baldacci Osvaldo, La storia della cartografia in Italia dopo Roberto Almagià, in “Rivista Geografica Italiana”, XCII (1985), n. 12, pp. 11-37.
  • Corna-Pellegrini Giacomo (a cura di), Roberto Almagià e la geografia italiana nella prima metà del secolo: una rassegna scientifica e una antologia degli scritti, in “Atti del Convegno di Studi promosso dall'Istituto di geografia umana dell'Università degli studi di Milano l'11-12 dicembre 1986”, Unicopli, Milano, 1988.

  

Per l'elenco delle pubblicazioni del Prof. Almagià, è d'obbligo citare la pubblicazione R. Almagià, Scritti geografici (1905-1957), con elenco cronologico completo delle pubblicazioni, Edizioni Cremonese, Roma 1961.

In occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dalla morte del prof. Roberto Almagià, svolte presso la Società Geografica Italiana, a Roma, il 21 giugno 2012, in collaborazione con la Società Geografica Italiana e con il Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, è stata realizzata dalla nostra Associazione la pubblicazione Roberto  Almagià – Studi Storici e Geografici (1902-1962), recante l’intera bibliografia dell’Autore; appendice: “Alcune opere su Roberto Almagià e sulla sua attività scientifica”, Edizioni Associazione Almagià, Roma, 2012 [vedi i Cataloghi dell’Associazione]